I nostri Vini

I vigneti, all'origine della nostra attività di vignaioli, sono posizionati su terrazzamenti, alcuni in promiscuità con piante di olivo ed altri in contiguità ad una altitudine variabile da 300 a 450 m/slm con varie esposizioni ma prevalentemente orientati a ovest. In origine tali vigneti sono stati impiantati nel 1978 e successivamente da noi acquistati  in stato di totale abbandono. Sono stati oggetto di reimpianto con cloni di Sangiovese e di Malvasia Bianca Lunga ma coesistono ancora vecchie piante di Sangiovese, Colorino e Canaiolo.

Il vigneto Farneto, di recente realizzazione in sostituzione della vecchia vigna esistente, è diviso in due parti, una terrazzata orientata a est con impiantato Pinot Nero e una pianeggiante orientata a sud con Sangiovese.

La vigna Colombaia è una vecchia vigna impiantata nel 1967 ed è stata oggetto di un recupero incredibile per salvare le vecchie viti di cui una parte sono a piede franco. L'operazione è riuscita ed il vigneto è tornato a nuova vita, le vecchie viti sono tornate a produrre un uva di altissima qualità con la quale stiamo vinificando un vino di grande struttura che necessiterà di tempo prima di poter essere commercializzato. Originato da una serie di vecchi vitigni di cui rimane molto difficile l'identificazione, alcuni probabilmente oramai scomparsi e senza che vi sia alcuna documentazione relativa all'epoca dell'impianto. Stiamo comunque cercando di procedere nell'identificazione di quanto presente nel vigneto e non appena avremo dati certi renderemo visibili queste informazioni in contemporanea con l'uscita del vino prodotto. Al momento è stato identificato il Pinot Nero (impiantato nel 1967!!!!!) che è oggetto di vinificazione separata.
Vigna Colombaia è esposta a sud-est su piccoli terrazzamenti.


Tutte le viti dei nostri vigneti sono tenute a spalliera e con metodo di potatura Guyot.

Non effettuiamo concimature nel vigneto ma procediamo con sfalcio continuo delle erbe spontanee e di quelle da noi seminate per realizzare sovescio unitamente alla trinciatura dei residui di potatura. 

Per nostra fortuna la posizione dei vigneti,ben esposti e con conformazione a terrazzamento sul fianco della montagna (siamo in zona montana) abbinati ad una precoce potatura verde ci consentono di trarre grande vantaggio dal vento sempre presente che asciuga la nostra uva ed evita la formazione di muffe create da ristagni di umidità dopo le piogge. Noi non trattiamo le nostre uve con prodotti anti muffa, non ne abbiamo necessità.

Iniziamo molto presto con la pratica della potatura verde allo scopo di creare le migliori condizioni per l’arieggiamento dei grappoli. Ripetiamo la potatura verde in più volte fino ad arrivare ad una completa sfogliatura e ai grappoli totalmente esposti per il mese di agosto. Con questo semplice ma impegnativo metodo riusciamo a contenere i trattamenti di rame e zolfo al minimo indispensabile migliorandone molto l’efficacia pur riducendo molto la quantità di prodotto impegnato.

La cura che dedichiamo ai nostri  vigneti, molto impegnativi per la loro conformazione a terrazzamenti, è tanta ma ne siamo ripagati da una produzione di uva meravigliosa e da un vino con dei profumi e sapori esclusivi.



Vino Bagnolo
Sangiovese Val d'Arno di Sopra D.O.C.

Vino rosso prodotto con le uve dei nostri vigneti, deve il nome alla località detta “ Ponte di Bagnolo”ove si trova il primo vigneto della nostra azienda, Sangiovese per il 98% e varietà autoctone del Valdarno per il rimanente 2% 

A partire dalla vendemmia 2014 viene imbottigliato come Sangiovese Val d'Arno di Sopra D.O.C.

La vendemmia, manuale, avviene solitamente nei primi 10 giorni di ottobre. L’uva raccolta viene delicatamente riposta in piccole cassette per il trasporto alla cantina ove viene diraspata e collocata in tini di acciaio per la fermentazione.

L’avvio della fermentazione avviene in maniera spontanea senza aggiunta di lieviti e si protrae per circa 15/20 giorni durante i quali si pratica il rimontaggio con frequenze e durata variabile in base al momento e alle necessità del mosto. A fermentazione ultimata viene trasferito in altri tini inox ove svolge la fermentazione malolattica e a primavera  viene posto in botti di rovere dove riposa per 12/14 mesi prima di essere imbottigliato.

La gradazione alcolica risulta essere variabile in base all’annata e al clima e varia da 12,5° a 13,5°.

Prodotti in vendita disponibili in cantina
Clicca qui per scaricare la scheda tecnica del Vino Bagnolo 2014.

Vino Merlino

Bianco di Toscana I.G.T.

Prodotto con uva Malvasia Bianca Lunga  e con una piccola parte di  vitigni a bacca bianca del territorio.

La vendemmia, manuale e con collocamento dell’uva in piccole cassette per il trasporto, avviene solitamente nelle prime ore del mattino nella ultima settimana di settembre. L’uva viene lasciata macerare a bassa temperatura, senza avvio di fermentazione, per circa 24 ore, successivamente viene spremuta e lasciata decantare naturalmente per gravità per altre 24 ore e poi il mosto pulito inizia la fermentazione che si protrae per circa 20 e più giorni. Si procede con vari travasi allo scopo di separare il vino dalle parti sedimentate. La fermentazione e la sua evoluzione avviene in botti di acacia per 12 mesi. Dopo alcuni passaggi in acciaio per la chiarifica viene imbottigliato.

Prodotto in vendita disponibile in cantina
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Vigna Cafaggio
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Bianco Toscano I.G.T.

Vino bianco prodotto con uva Malvasia Bianca Lunga e uve da vecchi vitigni a bacca bianca autoctoni del territorio.
Vendemmia nella terza decade di settembre.
Raccolta manuale delle uve da nostra Vigna Cafaggio, trasporto in cassette, breve macerazione con le bucce, spremitura, chiarifica  statica e poi avvio spontaneo della fermentazione sia in tini inox che in botti di acacia ove permane per 6 mesi. Si imbottiglia ad agosto dell'anno successivo alla vendemmia.

Prodotto in vendita disponibile in cantina
Clicca qui per scaricare la scheda tecnica del Vigna Cafaggio Bianco Toscano 2015.


Olio Extravergine di Oliva del Podere La Madia

Viene prodotto esclusivamente dalle olive raccolte manualmente dalle piante della nostra azienda situata in zona montana alle pendici del Pratomagno, nel Comune di Loro Ciuffenna. Le nostre olivete, di oltre 2.000 piante distribuite su oltre 6 ettari di terreno a conformazione terrazzata, in ottima posizione con esposizione a sud, sud-ovest, sono composte per oltre il 50% da cultivar Moraiolo, per un 35% da cultivar Frantoio e per il rimanente da cultivar Leccino ed altre cultivar autoctone del Valdarno Superiore.

I terrazzamenti con muri a secco o con scarpate inerbite sono il frutto di un duro lavoro che l’uomo ha prodotto nei secoli passati per rendere coltivabile un territorio irto sulle pendici della montagna. Il suolo è prevalentemente sassoso con forte presenza di arenaria. Da questo si comprende la concentrazione elevata della cultivar Moraiolo in quanto pianta molto rustica, più resistente al freddo rispetto alla cultivar Frantoio e capace per sua natura di inoltrarsi in profondità con le proprie radici in ogni minima fessura nella roccia alla ricerca della più piccola quantità di acqua utile per la sopravvivenza estiva.


Questa conformazione dei terreni consente alle nostre piante di vivere senza alcun ristagno di acqua dannoso per le radici e per la salute delle stesse e di trarre nutrimento dalle pacciamature superficiali ottenute con semine di sovescio e con trinciatura dei residui delle potature e da quel poco di umidità che riescono a reperire dalle loro radici penetrate nella roccia.

Le nostre olivete, causa la altitudine di circa 400 m/slm e la collocazione geografica, ogni anno registrano nevicate più o meno intense ma comunque in grado di operare una pulizia generale delle piante da eventuali parassiti sopravvissuti ai normali freddi invernali e consentendoci di non effettuare trattamenti chimici per il controllo degli stessi. Ogni tanto madre natura esagera con il freddo ed allora alcune piante non sopravvivono come lo è stato anche per l’anno 2010 dove la nevicata del 17 dicembre con i suoi 40 cm di neve e con la temperatura a meno 10° per alcuni giorni hanno causato danni di una certa entità, ma la natura è questa e dobbiamo accettarla così.

La raccolta delle olive inizia nel mese di ottobre e si protrae anche in novembre. 
La molitura avviene giornalmente, entro poche ore dalla raccolta. Per la molitura ci rivolgiamo a frantoi certificati per produzione Biologica, dotati di apparecchiature moderne a ciclo continuo e in grado di garantirci una filiera produttiva di assoluta igiene e con la certezza di estrazione a freddo dell’olio, le temperature di estrazione del nostro olio non superano mai i 24°.
Subito dopo la molitura il nostro olio viene sottoposto ad una leggerissima filtrazione per gravità, con filtro vegetale, a cotone, al fine di togliere subito le piccole impurità vegetali ed altri piccoli residui della molitura. Successivamente e senza contatto con aria viene collocato in tini inox per lo stoccaggio in attesa di essere confezionato.

Il prodotto finale si presenta verde brillante con finissimi profumi fruttati intensi e complessi. Al sapore percepiamo un fresco e piacevolissimo insieme di erbe di campo, cardo selvatico e carciofo con un rapporto molto equilibrato tra il dolce, il piccante e l’amaro. Si percepisce un prodotto completo, armonico ed elegante che riassume in se tutti i profumi ed i sapori delle nostre terre. L’acidità misurata alla spremitura è sempre inferiore a 0,2%.

Il nostro olio è disponibile in bottiglie, di vetro scuro, nei formati da 500 ml, 750 ml.
 Le confezioni sono da 12 bottiglie per ogni formato. 

Sono inoltre disponibili lattine in metallo nei formati da 3 e da 5 litri.

A garanzia del prodotto, il nostro olio viene confezionato solo al momento della vendita, fino a quel momento rimane al buio e al fresco all’interno degli appositi tini inox da stoccaggio in modo da garantire un prodotto sempre fresco come appena estratto dalle nostre olive.
Img1 Il Fagiolo Zolfino


Il fagiolo Zolfino è tipicissimo prodotto dell'area del Pratomagno: il suo territorio d'eccellenza sono le colline e le pendici montuose attorno alla strada Setteponti, che si snoda tortuosa seguendo l'antico percorso della Cassia vetus.

È qui che lo Zolfino manifesta la nobiltà e la fierezza delle proprie origini; qui sono le terre migliori per la sua coltivazione, tra i filari degli olivi, sugli appezzamenti a terrazze modellate dal muretti a secco, vicino alle coloniche ed alle Pievi Romaniche, tutt'intorno alle Balze, paesaggio suggestivo e fiabesco.

Si coltiva da sempre, tra l'Arno e il Pratomagno, a 250, 300 metri ma anche più in alto, fino a 600 metri. Ama i terreni poveri e non sopravvive in pianura, perché il suo debole apparato radicale non tollera il minimo ristagno d'acqua. E’ capriccioso alla germinazione, insofferente alle irrigazioni e alla presenza di acqua sul debole apparato radicale, delicato nella conservazione; e soprattutto dal raccolto spesso esiguo e talvolta, a seconda della stagione e del clima addirittura inferiore al seme deposto. Si semina nel 100° giorno dell’anno, in aprile, sulle terrazze sotto gli olivi, ove l'acqua sgronda subito via, tra le pietre dei muretti a secco.

É parente dei toscanelli, ma si differenzia da questi anzitutto per la buccia sottile e finissima, che "si scioglie in bocca come ostia": così dicono i buongustai, accennando a questa caratteristica che ne facilita la digeribilità.

É una varietà nana, ha una forma globosa, leggermente panciuta, ma irregolare da raccolto a raccolto e anche all'interno della stessa partita. I fagioli Zolfini sono piccoli, globosi, di colore giallino, con una macchia oculare più chiara. Hanno una buccia sottile, ma reggono la cottura molto bene. Quando sono cotti, sono densi e cremosi e si sciolgono in bocca come burro.

Si gustano lessi, conditi con un filo di finissimo olio extravergine del Pratomagno e adagiati su fette di pane toscano abbrustolito, oppure sono serviti come contorno o meglio ancora come piatto unico.

Tradizionale la cottura in un tegame sistemato nel forno a legna, dopo aver sfornato il pane. Gli avanzi, il giorno dopo, sono perfetti per la ribollita.

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Certificazioni


Podere La Madia è in possesso delle Certificazioni qui di seguito elencate: 





Podere La Madia è socio di  F. I. V. I.(Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti)
Azienda Agricola Podere La Madia - Via Setteponti Ponente 66/B Loc. Malva - Loro Ciuffennna (AR) - email: info@poderelamadia.com - Mobile: 0039 339 1225755 Giacomo - 333 7160250 Carlo